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PREVIEW, EVENTI E COMUNICATICOMING SOON
La ricchissima programmazione di questo mese
Circolo Ohibò
2019 
FESTIVAL/CONCERTI
all PREVIEW, EVENTI E COMUNICATI
09/10/2019
Circolo Ohibò
La ricchissima programmazione di questo mese
Un ottobre ricco di eventi importanti al Circolo Ohibò di Milano, con The Album Leaf, Soviet Soviet, Föllakzoid, I Quartieri, Alex Cameron, HÅN + GIUNGLAe tanti altri.
di La Redazione

A due anni di distanza dall’acclamato secondo album “Forced Witness”, pubblicato a settembre 2017, Alex Cameron, musicista e cantautore di australiano di Sydney, è pronto a far ritorno sulla scena musicale con “Miami Memory”, uscito il 13 settembre via Secretly Canadian. In apertura Jack Ladder. Cantautore, chitarrista e compositore, Jack Ladder è uno dei personaggi più singolari della scena musicale australiana. Sentimentale e surreale, con la sua voce baritonale canta storie di bellezza, amore, speranza e redenzione. Maestro di narrativa musicale, evoca testi che celebrano l'assurdità e la sincerità della condizione umana. Appuntamento questa sera, 9 ottobre.

The Album Leaf è stato uno dei progetti più innovativi e fondamentali per il panorama post-rock e musica d’ambiente mondiale fin dal 1999. Un anno dopo la formazione dei Tristeza, uno dei gruppi strumentali più influenti di San Diego, il compositore e polistrumentista Jimmy LaValle fondò il progetto The Album Leaf, inizialmente pensato come progetto solista per solo studio ma poi diventò un vero e proprio progetto di live band. La diversità della musica di The Album Leaf è seconda solo alla varietà musicale che ha ispirato e influenzato LaValle nel corso del suo percorso artistico ed è palese che The Album Leaf non ha paura di spingersi oltre i confini, sia come artista individuale sia all’interno dell’affollato panorama musicale moderno. Col tempo, The Album Leaf (adesso di base a Los Angeles), da semplice progetto parallelo, è diventato il vero e proprio progetto principale per LaValle. I primi album, “An orchestral rise to fall” (1999) e “One day I’ll be on time” (2001), intrecciavano field recording, linee di pianoforte Rhodes, e una stesura sfumata con un songwriting maturo e atmosfere evocative. Successivamente all’uscita dei primi lavori, che misero The Album Leaf sotto la lente di critica e fans da tutto il mondo, i Sigur Ros si innamorarono decisamente del nuovo progetto di LaValle tanto da decidere di portare The Album Leaf come supporto ufficiale per tutto il tour americano. Dopo un tour europeo e un altro tour americano con i Sigur Ros, LaValle abbandonò definitivamente i Tristeza per dare anima e corpo a The Album Leaf, e da qui scaturirono i due album più acclamati, ovvero “Seal beach” (2003) e “In a safe place” (2004, Sub Pop). Da allora, l’influenza mondiale di The Album Leaf non ha fatto altro che crescere. LaValle ha datto alla luce altri due album ben acclamati insieme a decine di pubblicazioni come colonne sonore o partecipazioni importanti con Bright Eyes ad esempio, che non hanno fatto altro che consolidare il nome di The Album Leaf come punto di riferimento della musica moderna. Con apparizioni in importanti show e serie tv come Scandal, Sons Of Anarchy e Suits, nel 2016 The Album Leaf torna in studio per pubblicare il nuovo capitolo “A chorus of storytellers” uscito via Sub Pop e Relapse Records. Sempre nello stesso anno LaValle decide di pubblicare l’ultimo capitolo “Between waves”, un album di otto tracce, e rappresenta un nuovo passaggio nella carriera musicale del progetto The Album Leaf: per la prima volta, infatti, l’album viene interamente scritto da tutti i componenti della band. “Between waves” rappresenta un riassunto della carriera artistica di LaValle, un album unico ed evocativo come pochi. A quindici anni dall’uscita di “In a safe place”, l’album più acclamato in assoluto, LaValle e The Album Leaf hanno deciso di festeggiare imbarcandosi in un tour Europeo che li vedrà esibire dal vivo tutto l’album capolavoro per eccellenza. Appuntamento al 10 ottobre.

HÅN fonde pop etereo e melodie scure in un mix nostalgico ma accattivante. Cresciuta ascoltando artisti come Radiohead ed Enya, ma affascinata dal pop più diretto, HÅN combina una produzione sperimentale e dreamy con melodie prettamente pop, mostrando somiglianze con artisti come Lorde, Aurora o Daughter. L’EP di debutto è stato rilasciato nel dicembre 2017 ed anticipato dai singoli “1986” e “The Children”, entrambi elogiati da numerosi blog internazionali (The Line of Best Fit, Gorilla vs Bear etc). Dopo una serie di concerti tra cui Eurosonic 2018, il support act per Cigarettes After Sex e Lamb e la recente partecipazione al Primavera Sound di Barcellona, HÅN ha pubblicato “gymnasion”, singolo che anticipa l’EP previsto in autunno.

GIUNGLA è Ema Drei, cantautrice italiana con sede a Bologna. Non ci sono molte informazioni su GIUNGLA, che tende a lasciare che sia la sua musica a parlare, ma il suo nome rivela un assaggio del suo mondo. È l’allegro groviglio della giungla a definire la dimensione in cui nascono queste tracce pop minimal ma audaci. Immagina che vengano scoperti in questo modo, come se fossero strappati e fatti in un milione di pezzi che combattono una battaglia di emozioni miste dentro di sé. Armata solo di campionatori, una chitarra elettrica e la sua voce, GIUNGLA sta rapidamente sviluppando una reputazione per il suo spettacolo dal vivo mozzafiato e viscerale, avendo anche suonato insieme a The xx, Foals, Grimes and Battles. Dopo aver pubblicato il suo EP di debutto "Camo" con l'etichetta Factory Flaws nel 2016 e dopo essersi unita all'etichetta londinese Some Kinda Love / Bad Life, trascorre l'estate in studio, concludendo il suo secondo EP con il produttore Luke Smith (Depeche Mode, Foals, Anna Of The North). Da mezzanotte: il rock party Breakout. Appuntamento all’11 ottobre.

Il progetto Soviet Soviet nasce sulla costa adriatica di Pesaro nel 2008, ed è formato da Matteo Sideri (chitarrista), Andrea Giometti (voce/basso) e Alessandro Ferri (batteria). Comincia a guadagnare notorietà nel 2009 con una manciata di singoli auto-prodotti e un tour di date incessanti, che andrà sempre in crescendo grazie alla loro potente carica dal vivo e all’EP “Summer, Jesus” datato 2011. L’immediatezza che caratterizza i live dei Soviet Soviet sarà poi convertita in studio con un lavoro meticoloso che porterà alla nascita del loro album di debutto, “Fate.” Il disco è uscito l’11 novembre 2013 sull’etichetta americana “Felte”. “Fate” prosegue il percorso sonoro degli EP precedenti, ma risulta più feroce e dimostra una confidenza con il genere post-punk ormai consolidata. La chitarra ha più mordente, il basso ha un tono più profondo e tenebroso, la batteria è costante ed incisiva come sempre. Post-punk potrebbe essere un facile aggettivo da attribuire al genere dei Soviet Soviet, ma la band cerca di incanalarsi anche verso orizzonti come la coldwave, l’art-punk e chi più ne ha più ne metta, cercando di creare un suono più fresco e ricercato. Il 2 dicembre 2016 esce “Endless” in coproduzione con “Black Candy” e “Felte”. Le uscite discografiche che vantano anche numerose compilation e un remix di Oliver Ackermann (frontman della band americana A Place to Bury Strangers) vengono accompagnate da numerosi tour in Italia e in giro per il mondo (Usa, Messico, Sudamerica, Russia). A seguire il party house/nu-disco del sabato sera milanese: Discoteca Paradiso. Appuntamento al 12 ottobre.

BRILLA è un consiglio: la tua nuova musica, la tua nuova casa, la tua community. Esposizioni, mercatini, retro-gaming, un palco per i live in elettrico, un palco per i live in acustico e tanti ospiti. Sul main stage: cmqmartina, Post Nebbia, Ex Moglie. Appuntamento al 13 ottobre, ingresso gratuito.

A metà mese arriva in Ohibò una grande live band: Michele Riondino & Revolving Bridge. Dai Clash agli Stray Cat spassando per Elvis e Chuck Berry un viaggio a ritroso nel tempo tra garage, surf, punk, rockabilly. Capitanati da Michele Riondino, dopo l’esordio assoluto durante UNOMAGGIO TARANTO 2013 la band tarantina ha macinato chilometri in giro per l’Italia portando ovunque lo spirito selvaggio del rock’n’roll. Appuntamento al 15 ottobre.

Continua l’appuntamento con BREAK in collaborazione con 1977. Questo mese portiamo in Ohibò il live incendiario degli Yonic South. Nati da un coito di John Dwyer alla guida di una Citroen Picasso alla ricerca di un kebabbaro, strafatto di San Miguel, sono la mafia dei Gabber con il Twix in tasca! Con soli 2 video all'attivo hanno già collezionato numerose date in tutto lo stivale, un tour in Europa e condiviso il palco con importanti nomi internazionali come DUDS, King Khan LTD, Warmduscher, Preoccupation, Goat Girl, Omni e tanti altri. Il loro EP di debutto uscirà il 22 marzo in digitale con La Tempesta International e in vinile con La Tempesta International, Fuzzy Cluster Records e Glory Records. Appuntamento al 16 ottobre.

A poco meno di un anno di distanza dalla sua prima tappa milanese, tornerà per la seconda volta in Italia il chitarrista e cantautore Blanco White, nome d’arte del londinese Josh Edwards. Dopo aver studiato chitarra a Cadice in Spagna, Josh si trasferisce in Bolivia, dove studia il charango, strumento a corde tipicamente usato in territorio sudamericano. Grazie a questi viaggi e agli incontri con le culture diverse che ne derivano, Edwards riesce a mescolare influenze latine ed andaluse al folk anglosassone, creando qualcosa di inconfondibile, esotico e mistico. Il cantautore ha in cantiere il suo primo album full length, in uscita per Yucatan Records entro fine anno, che segue gli EP “The Wind Rose” (2016), “Colder Heavens” (2017) e “Nocturne” (2018). Nell’attesa di ascoltare quelli che saranno i nuovi brani, la scorsa settimana è stato pubblicato il video ufficiale di “Sol”, singolo contenuto nell’ultimo EP, ed oggi, ad accompagnare l’annuncio del nuovo tour, uscirà quello di “Colder Heavens”, realizzato durante una live session londinese. Lo scorso anno l’artista ha visto crescere il numero dei suoi fan grazie a concerti, showcase e partecipazioni a festival internazionali come l’Eurosonic, The Great Escape e Reeperbahn, e ha raggiunto i 100 milioni di ascolti complessivi sulle piattaforme streaming. Quest’anno Blanco White intraprenderà un lungo tour, che partirà dal Nord America a settembre e poi toccherà finalmente l’Europa. Appuntamento al 17 ottobre.

Dopo un lungo processo di scrittura Paola e Andrea hanno trasformato l’esperienza avuta con Vincent Butter in un caldo habitat musicale dove convivono vocazione alla melodia, ritmi vibranti e un confronto genuino con la canzone italiana contemporanea. ‘Tristi Tropici’ è la prima opera come Canarie. Un album dall’ossatura pop, attraversato da una scrittura affilata e delicata. Amore e non amore, lacrime o gocce di sudore, ‘Tristi Tropici’ offre un prontuario di educazione sentimentale ambientato all’interno di quelli che sono i tropici del corpo, due rette parallele che racchiudono gli organi caldi. Un affresco ricco di sfumature che documenta come le varie stagioni della passione e gli oscuri oggetti del desiderio cambino con il passare del tempo. Il disco, prodotto da Paola e Andrea stessi, è stato registrato al Jedi Sound Studio di Roma da Jesse Germanò e impreziosito dall’estro creativo di Francesco Aprili alla batteria ed Emanuele Triglia al basso. Mix e mastering sono stati curati da Andrea Suriani presso l’Alpha Dept. Studio di Bologna. Afterparty: Splendido Splendente, dancefloor italiano. Appuntamento al 18 ottobre.

I Mòn nascono a Roma nel 2014. Definiti sin dal loro esordio come una delle band più interessanti dell’attuale panorama musicale italiano, grazie anche al fortunato video di "Lungs”, loro primo singolo, diretto da Marco Brancato, vincitore della decima edizione del Gargano Film Fest come miglior videoclip musicale e quinto classificato al PIVI, il Premio per i Migliori Videoclip Indipendenti del MEI, i Mòn hanno all’attivo oltre 80 date in Italia e la partecipazione a numerosi festival in tutta la Penisola. Il loro primo album, "Zama", pubblicato a maggio 2017 per l'etichetta Urtovox Records/Supermota e realizzato con il contributo del bando SIAE - SIllumina 2016: “Nuove Opere” è stato accolto con grande entusiasmo dalla critica, che ha parlato di una magnifica rivelazione. Il loro sound mescola post-rock e ambient, elettrofolk e indiepop, in una tavolozza variopinta di suggestioni e armonie, frutto di una caleidoscopica ricerca che ne fa un progetto votato al panorama internazionale dell’attuale scena Europea. Il 29 maggio 2017 è uscito il videoclip di "Fluorescence", per la regia di Giacomo Favilla. Il singolo è stato inserito all’interno di alcune playlist Spotify, quali “Top 50 Viral Italy” e “New Music Friday”, guadagnando immediatamente migliaia di ascolti. Il 27 dicembre è stato pubblicato in anteprima su Rockit il loro nuovo video, “Fragments", per la regia di Marco Brancato e Michele Manca: il brano è subito finito in copertina per la playlist di Spotify "Italians Do It Better”. I Mòn hanno inoltre preso parte alle riprese di un episodio della fiction RAI “Tutto può succedere”, prodotta da Cattleya, in qualità di attori nel ruolo di sé stessi, e il loro brano “Lungs” è stato scelto per far parte della colonna sonora. “Lungs” farà inoltre parte, insieme ad altri due brani, “Forest of Cigarettes” e “Fragments”, della soundtrack del film di Alessio Lauria “A Mezzanotte”, che è stato presentato ai più importanti festival cinematografici in Italia e all’estero nel corso del 2018. Nell’ultimo lavoro, “Guadalupe”, i Mòn mettono in mostra maggiore personalità e spessore nella scrittura dei brani, dando vita ad un collage onirico e trasognato di musiche e parole, che attingono in maniera sempre più originale alle fonti dell’indie pop folk di matrice europea, che vede in Bon Iver, Beirut e Mùm i suoi riferimenti più importanti. Per la regia dei suoni e delle registrazioni la band ha scelto questa volta di affidarsi alle sapienti mani di Giacomo Fiorenza, veterano e caposcuola delle produzioni indie Italiane dai primi anni ‘90 ad oggi, riuscendo così a forgiare in maniera più incisiva il sound di quello che sono oggi i Mòn. A seguire il party house/nu-disco del sabato sera milanese: Discoteca Paradiso. Appuntamento al 19 ottobre.

unoauno nasce in due, basso e batteria (Rocco e Mauri), fulmini e saette. Poco dopo si aggiunge Giangi alla voce e nel dicembre 2017 esce il primo disco “Cronache Carsiche” per Ribéss Records. Fanno post-punk un pochetto noise. La costiera adriatica è ciò che li ha uniti. Rocco e Giangi da Rimini. Maurizio da Molfetta. Vivono assieme, mangiano assieme, suonano assieme. A dicembre 2019 uscirà il loro secondo disco, sempre per Ribéss Records. Appuntamento al 20 ottobre.

Già apprezzatissimi a livello internazionale, i Matthew And The Atlas sono pronti a esibirsi per la prima volta in Italia giovedì 24 ottobre al Circolo Ohibò di Milano. L’atmosfera intima e familiare della venue sarà la cornice perfetta per presentare al pubblico italiano il nuovo album del gruppo alternative folk inglese, “Morning Dancer", e riproporre i vecchi successi che sono valsi al frontman Matt Hegarty l’epiteto di “Bon Iver britannico”. Matthew And The Atlas sono considerati uno dei gruppi più autorevoli del panorama musicale folk contemporaneo. Fondati dal cantautore Matt Hegarty, originario dell’Hampshire, nel 2009 entrano a far parte della Communion Records, etichetta discografica co-creata da Ben Lovett dei Mumford & Sons, con cui pubblicano il loro primo album “Other Rivers” (2014). I singoli “Into Gold” e “To the North” ottengono un notevole successo di pubblico e critica e consacrano Hegarty come una delle voci più interessanti di tutto il Regno Unito. Nell’aprile del 2016 esce il secondo album “Temple”, il cui concerto di presentazione all’Oval Space di Londra registra il sold out in pochissimi giorni e di cui viene anche pubblicata un’omonima versione acustica con le stesse 11 canzoni. Il sound della band è profondo ed emozionale, caratterizzato dall’immancabile chitarra acustica che accompagna Matt Hegarty da quando aveva 15 anni, elemento che impreziosisce le performance, rendendole un momento di confessione e di intimità. A distanza di tre anni dall’uscita di “Temple”, il gruppo, attualmente composto da Hegarty, Alex Roberts (chitarra), Tommy Heap (basso), James Drohan (batteria) ed Emma Gatrill (arpa), ha pubblicato a maggio il suo terzo album “Morning Dancer”, già anticipato dall’uscita del singolo “Pyres” e caratterizzato dalle inconfondibili sonorità folk che lo hanno reso celebre. Appuntamento al 24 ottobre.

XIXA arrivano in Italia con le loro sonorità dark per un imperdibile appuntamento il 25 ottobre al Circolo Ohibò di Milano. Con il nuovo EP, “The Code”, i signori gotici di Tucson raggiungono ancora una volta una landa sonora in cui gli strumenti e le parole si coniugano in un rock psichedelico accattivante. La band, particolarmente prolifica, si sta preparando anche all’uscita del prossimo album, “Genesis”, prevista per i primi mesi del 2020. "The Code” coniuga i suoni del profondo sud ovest, con chitarre grintose, e il desertico blues, con dei tratti dark e un po’ western. L’EP è un passo naturale nell’evoluzione artistica della band: una collezione di canzoni virtuose, aggrovigliate e crude, intense e con un pizzico di orrore gotico. Afterparty: Splendido Splendente, dancefloor italiano. Appuntamento al 25 ottobre.

 

Dopo “Vivo di notte”, il brano che ha sancito il ritorno sulle scene de I Quartieri e che in un certo senso riprendeva i discorsi iniziati con “Nebulose" e “Zeno", il nuovo singolo “Siri” è il brano ideale per introdurre un disco che si preannuncia vitale e ricco di novità e che conferma la band capitanata da Fabio Grande, Paolo Testa e Marco Santoro come una delle colonne portanti della scena romana. Il disco uscirà dopo l’estate per 42 Records e sarà seguito dal tour di presentazione che da ottobre li porterà a calcare i palchi di tutta Italia segnando l’inizio della collaborazione con OTR, grazie all’ingresso nel roster OTR Next. A seguire il party house/nu-disco del sabato sera milanese: Discoteca Paradiso. Appuntamento al 26 ottobre.

 

I Föllakzoid sono nati sette anni fa come una sorta di esperienza tra gli amici d'infanzia Diego, Juan Pablo e Domingo a Santiago, in Cile. Fortemente ispirato dall'eredità dell'antica musica delle Ande, la band ha imparato ad integrare questa influenza con i suoni contemporanei dei loro tempi, creando un'atmosfera ricca e minimale. Per “III", la band ha voluto espandere il proprio suono creando un'atmosfera con principalmente monocordi e reiterazione. Dopo aver registrato e mixato l'album da soli nel loro studio alla BYM Records, hanno collaborato con il maestro dell’elettronica tedesco Atom TM per arricchire le parti di synth dell'album. La maggior parte dei suoni che emetteva erano suoni elettronici atonali, che miravano a frequenze concrete e glitch organici campionati. “III” è un viaggio sonoro minimale in quattro parti in cui puoi sentire il linguaggio musicale dei Föllakzoid svilupparsi in qualcosa di più ottimista, oscuro e acuto, ma anche più semplice in termini di elementi. Durante lo scorso anno, la band ha suonato più di 80 concerti, tra cui al Primavera Sound Festival (sia a Porto e Barcellona), ATP Festival nel Regno Unito, Musique Volantes a Lione, e Lollapalooza Chile. Gli spettacoli per “III” dovrebbero diffondere il vangelo avvolto dalla nebbia della band ad un pubblico ancora più ampio. Appuntamento al 27 ottobre.

Caterina Barbieri è una cantautrice e produttrice italiana trasferitasi a Berlino dal 2007. Sotto il nome di MISSINCAT ha pubblicato 3 album e un EP con cui ha suonato in Europa, America e Australia. MISSINCAT inoltre ha collaborato per diverse produzioni cinematografiche, sia tedesche che italiane: il suo brano “Back on my feet” è stato scelto nel 2009 dalla Nintendo per la campagna tv in Germania portandola alle orecchie di Amy Winehouse, che la scelse come apertura al suo tour tedesco. Caterina ha collaborato con diversi artisti, tra cui il cantautore Dente con cui nel 2011 scrisse il brano “Capita “. Il 13 settembre è uscito “10”, quinto album della cantautrice e produttrice, che torna a comporre in italiano: una rinascita necessaria per intraprendere un nuovo viaggio per ritrovarsi come essere umano e come artista. Appuntamento al 30 ottobre.

 

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