Cerca

Banner 1
logo
Banner 2
PREVIEW, EVENTI E COMUNICATICOMING SOON
26/07/2019
The Pop Group
Y
THE POP GROUP annunciano la ristampa dell’album di debutto Y rimasterizzata con tecnica di incisione half-speed ad Abbey Road in uscita il 01 novembre su Mute [PIAS]. Guarda la band suonare “SAVAGE SEA” al Sea Change Festival di quest’anno.
di La Redazione

Per festeggiare il quarantesimo anniversario, la band pubblicherà due box set in edizione limitata che includono l’album originale, “She Is Beyond Good & Evil” e due ulteriori album Alien Blood e Y Live, così come un booklet e delle stampe artistiche. Una versione super deluxe limitata a 500 copie conterrà vinili color oro 180gr con due stampe autografate. Il singolo di debutto della band “She Is Beyond Good & Evil” sarà disponibile come bonus 12”.

La versione rimasterizzata di “She Is Beyond Good & Evil” è disponibile in digitale QUI

Originariamente pubblicato il 20 aprile del 1979, Y rappresenta lo straordinario culmine dell’anticonformismo del Pop Group. L’album realizza con fermezza il potenziale latente dei primi anni del gruppo. Dalle apparizioni nei club di Bristol ai primi concerti come supporto ai Pere Ubu e Patti Smith, fino alle copertine di NME e Melody Maker, la progressione del Pop Group verso la ribalta era stata rapida. Con la registrazione di Y, la band avrebbe mantenuto le promesse dei primi concerti e delle prime registrazioni, offrendo un album di debutto che trascende la maggior parte, per non dire tutte, delle etichette e che gioca in un campionato a parte.

Registrato nel 1978, le session furono condotte ai Ridge Farm a Dorking, nel Surrey, un’esperienza che il bassista della band, Simon Underwood, definisce ora “un intenso ed elettrizzante viaggio di esplorazione e sperimentazione creativa”.

L’album fu prodotto dal maestro del dub Dennis ‘Blackbeard’ Bovell, diventando il suo primo progetto non reggae. La decisione del gruppo di collaborare con Bovell è emblematica dei rischi e della varietà che si trovano su Y, dove le tracce sono abilmente modellate con riverberi, delay, tape loops e un’ampia gamma di effetti da studio. Il risultato riassume tutta l’accattivante ingenuità del banco di missaggio che Bovell aveva precedentemente applicato al reggae inglese e al “lovers rock”, creando un disco che si avventura in un territorio del tutto inesplorato.

Oltre alle imprese ingegneristiche di Bovell, il gruppo era, come ricorda il loro manager Dick O’Dell, “scoppiettante di creatività”. Il prodotto di questa creatività fu tratto da una vasta gamma di influenze, che vanno dal punk al dub, dal reggae al free jazz, dal funk all’impressionismo fino a toccare la chanson e lo sperimentalismo d’avanguardia. Su Y queste pietre di paragone sono incanalate, smontate e ricostruite in nuove permutazioni roventi.

L’album di 10 tracce Alien Blood è il risultato della rivisitazione da parte del gruppo dei nastri originali a delle studio sessions. Questo meticoloso processo ha portato alla luce materiale mai sentito prima, inclusa la registrazione in studio di “Kiss The Book” e “We Are Time (Ricochet)”. L’esplorazione di queste sessions ha portato alla luce gli elementi grezzi e scheletrici delle tracce di Y. Su “Words Disobey Me (Dennis The Menace Mix)” l’assoluta forza del ritmo si rivela come nuova, mentre “Thief of Fire (Bass Addict)” mostra la traccia a velocità originale. Complessivamente Alien Blood svela la vita di Y prima della sua realizzazione definitiva, mettendo in luce dimensioni rivelatrici all’interno di queste canzoni iconiche.

Y Live è un’appendice essenziale alla versione originale, che cattura tutta le feroce urgenza delle esibizioni dal vivo del Pop Group in quel periodo. Composto da registrazioni catturate in vari luoghi tra cui New York, Londra, Sheffield e Manchester, Y Live esemplifica tutto ciò che si è sempre rivelato entusiasmante riguardo al Pop Group. Un’istantanea di un’epoca in cui il gruppo condivideva il palco con futuri accoliti come Cabaret Voltaire, Linton Kwesi Johnson e Public Image Ltd; Mark descrive l’album come un documento sugli spettacoli che tentavano di “dipingere l’impossibile”.

Combinando i testi visionari di Mark Stewart, i ritmi convulsi e la strumentazione di Gareth Sager, Bruce Smith, John Waddington e Simon Underwood assieme all’esperienza di produzione non convenzionale di Dennis Bovell, Y divenne subito un classico epocale. Negli anni seguenti la sua importanza è rimasta immutata.

Questa ristampa definitiva afferma lo status del Pop Group come quello di un collettivo che ha costantemente allargato i confini di ciò che è concepibile.

Y
Thief of Fire (Remastered)
Snowgirl (Remastered)
Blood Money (Remastered)
Savage Sea (Remastered)
We Are Time (Remastered)
Words Disobey Me (Remastered)
Don’t Call Me Pain (Remastered)
Boys From Brazil (Remastered)
Don’t Sell Your Dreams (Remastered)

Alien Blood
Kiss The Book
Blood Money (Slow Thief)
Don't Call Me Pain (First Mix)
Words Disobey Me (Dennis the Menace Mix)
We Are Time (Ricochet)
Thief Of Fire (Bass Addict)
Savage Sea (Sparse)
Boys From Brazil (Ridge Reels)
Snowgirl (Take 3)
Don't Sell Your Dreams ('A' Mix)

Y Live
Thief of Fire (Live)
Snowgirl (Live)
Blood Money (Live)
Savage Sea (Live)
We Are Time (Live)
Words Disobey Me (Live)
Don’t Call Me Pain (Live)
Boys From Brazil (Live)
Don’t Sell Your Dreams (Live)

 


TAGS: Mute | postpunk | ristampe | ThePopGroup | Y