L'esodio della londinese Sienna Spiro, dieci canzoni di soul pop orchestrale di inarrivabile bellezza, che citano Adele e Amy Winehouse.
A vent’anni dall’esordio, i Menzingers trasformano le ferite della vita adulta nel loro disco più maturo e umano. Il risultato è Everything I Ever Saw, il ritratto di una band che continua a crescere senza perdere un grammo della propria urgenza emotiva.
A venticinque anni dal debutto, i The Strokes tornano con il disco meno accomodante della loro carriera. Un album che rinuncia alla nostalgia per trasformare la maturità in una nuova forma di inquietudine.
It Always Will Be, pubblicato nel 2004, è il bellissimo album di un intramontabile mito a stelle e strisce. Un disco che non delude gli appassionati: canzoni di gran qualità, arrangiamenti curati e una voce da brivido. Assolutamente da riscoprire.
Woody Allen compie novant'anni, ma resta più attuale (e nevrotico) che mai. Incontriamo e facciamo due chiacchiere quindi con Mario Mucciarelli, autore cinematografico e brillante osservatore del mondo dello spettacolo, che ha da poco pubblicato il più aggiornato ritratto del genio newyorkese: Woody Allen – Film, amori e nevrosi.
Un film nato quasi per caso e po diventato uno dei manifesti del cinema moderno. Con Hong Kong Express, Wong Kar-wai cattura la solitudine della metropoli trasformando incontri casuali, ananas in scatola e sogni californiani in pura poesia urbana.
La storia di "Love To Love You Baby", dei ventidue orgasmi e della fuga della Summer per salvarsi da un pubblico italiano un po' troppo "focoso".
Rischiava di diventare un'intervista mai sbobinata, e invece per fortuna non è stato così. Il nostro Giuseppe ha fatto colazione con Federico Dragogna, grande penna, cantautore e chitarrista dei Ministri, in occasione della trasferta sicula della band, e l'esito della chiacchierata civica, letteraria e psicostorica qui raccolta merita di essere degustato e assaporato con calma, godendosene ogni parola.
Lorde, una delle più grandi Pop Star contemporanee, con in apertura Joan Thiele, forse la miglior Pop Star italiana. Questa la serata che è andata in scena al Parco della Musica di Milano e questo il racconto di com'è andata.
La dimostrazione che, per fare ottimo rock, il dato anagrafico non conta. I Deep Purple tornano con un nuovo disco che rende onore al loro leggendario passato.
La formula chitarra-basso-batteria dei MAQUINA. è la prova che la techno non è un genere musicale ma una vera e propria forma mentis.
Il live di Mei Semones cattura e sprigiona tutta la magia della sua musica senza tempo.
Concerto impeccabile e a tratti emozionante, che l'interruzione ha reso ancora più vissuto e tirato, quello dei Two Door Cinema Club all'Anfiteatro del Vittoriale. La conferma che la band ha ancora tutte le carte in regola per giocare un ruolo di primo piano nell’Indie Rock contemporaneo.
Senza cercare di reinventarsi, l’ex Heartbreaker Mike Campbell firma il disco più convincente dei suoi Dirty Knobs: un concentrato di rock americano suonato con classe, mestiere e l’eleganza del veterano non ha più nulla da dimostrare.
Kacey Musgraves torna alle sue radici texane, mettendo country, zydeco e bluegrass al servizio di melodie pop di cristallina temperanza.
Dopo il sorprendente ritorno di Hackney Diamonds, con Foreign Tongues i Rolling Stones evitano la sindrome del sequel. Il risultato è un album sorprendentemente vitale, che conferma come, dopo oltre sessant’anni di carriera, il rock and roll abbia ancora qualcosa da dire.
Tristan da Cunha diventa un trio e pubblica il nuovissimo Maris Stella, un disco di mistero e (forse) di insondabile speranza. Post-drone, neoclassico e ipnotico. Ne parliamo con Francesco, Luca e Nicolò.
I Roomful of Blues non si smentiscono e per questo bellissimo album datato 2008 sciorinano con gran classe un miscuglio di generi: tracce r&b, jazz, boogie e rock ‘n’ roll con il blues sempre al centro del progetto.
Ultimo in ordine cronologico a essere pubblicato in Italia, Le Canzoni di New York è l'esordio di Liz Moore, ispirato agli anni cui la scrittrice americana cercava fortuna nel mondo della musica.
Lynne Ramsay, con Die My Love, esplora con intensità la fragilità e la metamorfosi della maternità segnata dalla depressione post-partum. Un film potente e materico che mette al centro la complessità emotiva di una donna e le crepe invisibili dei rapporti familiari.
La storia di "Freedom", inno generazionale che Richie Havens inventò letteralmente sul palco di Woodstock.
Johnny Marr continua a comunicare emozioni con energia e passione e grazie alla capacità di creare una connessione speciale con i fan che va oltre la musica. Il suo live ci rassicura anche nel presente, ricordandoci che "c’è una luce che non si spegne mai".
Ascolta i podcast di Radio Loudd e divertiti con le nostre trasmissioni a base di buonumore e tanta buona musica. Bastano due click per entrare nel nostro mondo. Enjoy!!!
LEGGIRischiava di diventare un'intervista mai sbobinata, e invece per fortuna non è stato così. Il nostro Giuseppe ha fatto colazione con Federico Dragogna, grande penna, cantautore e chitarrista dei Ministri, in occasione della trasferta sicula della band, e l'esito della chiacchierata civica, letteraria e psicostorica qui raccolta merita di essere degustato e assaporato con calma, godendosene ogni parola.
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