
Le migliori recensioni (da 8/10 e oltre)
Alternative Rock anglosassone & Post Punk
Memorials, All Clouds Bring Not Rain
Il secondo disco dei Memorials, All Clouds Bring Not Rain, ha sintetizzato tutta la musica che hanno ascoltato da ragazzi, tutte le cose che il duo ha amato suonare in questi anni, e l'ha elaborata e sintetizzata per dare vita a qualcosa di completamente diverso. Un notevole contributo a ciò che nel 2026 possa essere chiamato ancora "alternative".
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/all-clouds-bring-not-rain-/memorials_11225
Death Cab for Cutie, I Built You a Tower
Con I Built You a Tower i Death Cab for Cutie sembrano entrare in una nuova fase della loro storia. Non è un disco nostalgico né un esercizio di maniera, è semplicemente l’album che raccoglie le migliori canzoni scritte da Ben Gibbard negli ultimi quindici anni. L’età dell’oro dell’indie americano sarà forse alle spalle, ma i Death Cab for Cutie sono ancora qui, pronti a dimostrare di avere ancora molto da dire.
di Jacopo Bozzer
https://www.loudd.it/recensione/i-built-you-a-tower-/death-cab-for-cutie_11538
The Twilight Sad, IT'S THE LONG GOODBYE
Al settimo tentativo, gli scozzesi Twilight Sad centrano il loro capolavoro, un disco cupo e doloroso, che riflette sul tema della perdita.
di Nicola Chinellato
https://www.loudd.it/recensione/its-the-long-goodbye/the-twilight-sad_11266
Telehealth, Green World Image
La new wave del 78 è ancora l’accompagnamento più adatto per musicare il progresso e il burnout che ne consegue? Davvero la realtà sta andando a catafascio come allora? E, soprattutto, Q: Are We (still) Not Men? La risposta, a questo giro, è A: We Are Telehealth!
di Roberto Briozzo
https://www.loudd.it/recensione/green-world-image/telehealth_11402
Alternative Rock Italiano
Narcadian, Ognuno di voi è un mio nemico
Narcadian è un progetto credibile e dalla grande intensità comunicativa: pezzi con grande personalità e un bagaglio di esperienze già a fuoco, sia a livello musicale sia in quello dei testi, su tematiche trattate con una maturità ben maggiore di quella che si immaginerebbe guardando la sua data di nascita. Ognuno di voi è un mio nemico è online, dategli un ascolto.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/ognuno-di-voi--un-mio-nemico/narcadian_11444
Sick Tamburo, Dementia
Dopo tre anni di silenzio i Sick Tamburo tornano con Dementia, un disco che entra nella “non mente”: un luogo instabile dove la normalità dura un attimo, poi arrivano scosse, confusione e paura. Tra lampi di lucidità e nuove inquietudini, la band friulana costruisce un paesaggio fratturato in cui i pensieri si spezzano, ma tra le crepe affiora ancora un bagliore di speranza.
di Nicolò Cozzolino
https://www.loudd.it/recensione/dementia/sick-tamburo_11093
Katalena, Meja
Con Meja i Katalena prendono il confine come ispirazione per un viaggio profondo alla ricerca delle tradizioni musicali a rischio d’estinzione. Un disco che pesca nelle tradizioni popolari delle terre della Val Resia, dell’Isontino e dell’Istria, per preservare questo prezioso retaggio culturale avvalendosi di un linguaggio artistico contemporaneo.
di Mitja Stefancic
https://www.loudd.it/recensione/meja/katalena_11359
Le Pietre dei Giganti, Pastorale
Un disco entusiasmante, questo Pastorale de Le Pietre dei Giganti, una band fuori dal tempo che ridefinisce il senso di ciò che voglia dire fare musica oggi in Italia. Canzoni lucide e a fuoco, con lo Stoner a interagire con naturalezza con inserti più melodici, debitori al Folk e ad un'attitudine di libertà e dilatazione di un certo Progressive Rock.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/pastorale/le-pietre-dei-giganti_11222
Indie Rock
Mary In The Junkyard, Role Model Hermit
Un esordio che sfugge alle etichette: gli archi addomesticano il rumore e la malinconia impreziosisce una delle scritture più originali del nuovo indie-rock britannico.
di Roberto Briozzo
https://www.loudd.it/recensione/role-model-hermit/mary-in-the-junkyard_11587
Aldous Harding, Train on the Island
Un grandissimo ritorno, questo di Aldous Harding: Train on the Island si candida già a finire in molte classifiche di fine anno.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/train-on-the-island/aldous-harding_11313
Friko, Something Worth Waiting For
Il ritorno dei Friko è molto più di una conferma. Se avete atteso con trepidazione il secondo disco, ammetterete che ne è valsa la pena. D’altronde, era già tutto scritto nel titolo.
di Roberto Briozzo
https://www.loudd.it/recensione/something-worth-waiting-for/friko_11472
Gretel, Squish
Malinconia improvvisamente illuminata da una luce inattesa, momenti di quiete squarciati da esplosioni sonore. I brani di Gretel nel suo album d’esordio parlano di sentimenti vissuti con intensità e di storie antiche narrate con gusto e sensibilità contemporanea.
di Domenico Di Pietrantonio
https://www.loudd.it/recensione/squish/gretel_11523
Courtney Barnett, Creature of Habit
In Creature of Habit, Courtney Barnett riflette sul difficile equilibrio tra il conforto delle abitudini e la necessità di lasciarsele alle spalle. Il risultato è un album che esplora quel confine sottile in cui ciò che ci rassicura rischia anche di tenerci fermi.
di Jacopo Bozzer
https://www.loudd.it/recensione/creature-of-habit/courtney-barnett_11585
The Strokes, Reality Awaits
A venticinque anni dal debutto, i The Strokes tornano con il disco meno accomodante della loro carriera. Un album che rinuncia alla nostalgia per trasformare la maturità in una nuova forma di inquietudine.
di Roberto Briozzo
https://www.loudd.it/recensione/reality-awaits/the-strokes_11659
Pop
ciulla, Anche gli sputi riflettono il sole
Antonio Ciulla è uno dei cantautori migliori che abbiamo oggi in Italia. Per scoprire anche voi la sua incredibile penna, basta ascoltare il suo nuovo album, Anche gli sputi riflettono il sole. C’è bellezza ovunque, anche nei dettagli più sordidi, anche nelle circostanze apparentemente più cupe, anche negli album più piccoli, ma che meritano di diventare grandi.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/anche-gli-sputi-riflettono-il-sole/ciulla-_11383
Graham Coxon, Castle Park
Graham Coxon torna a sorpresa con Castle Park, un disco rimasto nel cassetto per quindici anni e nato durante le sessioni di A+E. Il risultato è un lavoro che omaggia la tanto amata musica Mod degli anni Sessanta e conferma il chitarrista dei Blur come uno dei grandi del Britpop.
di Jacopo Bozzer
https://www.loudd.it/recensione/castle-park/graham-coxon_11543
Tyler Ballgame, For the First Time, Again
Tyler Ballgame con For the First Time, Again realizza un esordio indimenticabile: un lavoro di grande equilibrio, sostenuto da una vocalità espressiva e a tratti potente, dove in particolare le ballate parlano con disinvoltura il linguaggio dell'instant classic.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/for-the-first-time-again-/tyler-ballgame-_11027
Olivia Santimone, Ciclopedonale
Quello di Olivia Santimone è un esordio da non lasciarsi scappare per nessun motivo. Per chiunque si lamenti della crisi della musica italiana e della sua mediocrità, Ciclopedonale potrebbe essere la risposta: è un primo album, ma è una bomba.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/ciclopedonale/olivia-santimone_11088
Sienna Spiro, Visitor
L'esodio della londinese Sienna Spiro, dieci canzoni di soul pop orchestrale di inarrivabile bellezza, che citano Adele e Amy Winehouse.
di Nicola Chinellato
https://www.loudd.it/recensione/visitor/sienna-spiro_11628
Hard Rock & Classic Rock
Corrosion Of Conformity, Good God/Baad Man
Dopo otto anni di silenzio, tornano i Corrosion Of Conformity con un disco ponderoso e ricco di suggestioni, che declina in quattordici canzoni la variegata filosofia musicale della band americana.
di Nicola Chinellato
https://www.loudd.it/recensione/good-god-baad-man/corrosion-of-conformity_11294
Savatage, Madness Reigns From The Gutter
Non è certo la prima volta che possiamo godere di testimonianze audio e video del periodo “d’oro” dei Savatage, tra capolavori in studio come Gutter Bullet e Streets, e il genio di un talento immenso e che troppo precocemente ci ha lasciato: Criss Oliva. Fosse solo per questo motivo, questa nuova testimonianza live del 1990 diventa assolutamente imperdibile.
di Iputrap
https://www.loudd.it/recensione/madness-reigns-from-the-gutter/savatage_11499
Peter Frampton, Carry The Light
Dopo sedici anni, Peter Frampton torna con un album di inediti, che s'innalza ai vertici della sua discografia e si candida a essere uno dei dichi più belli del 2026.
di Nicola Chinellato
https://www.loudd.it/recensione/carry-the-light/peter-frampton_11473
Erik Grönwall, Bad Bones
Classe 1987, il cantante svedese Erik Grönwall ha dietro di sé una carriera lunga, fatta di talento e sofferenza, ma anche di determinazione e coerenza. Dopo tante avventure, oggi Bad Bones è un nuovo capitolo solista che per Erik è una rinnovata ripartenza. Siete pronti ad ascoltare la sua storia?
di Iputrap
https://www.loudd.it/recensione/bad-bones/erik-grnwall_11431
Post Hardcore & Emo
Basement, Wired
Dopo otto anni di silenzio, i Basement tornano con Wired, un album che amplia il linguaggio post-hardcore della band inglese tra shoegaze, soft grunge e indie rock, senza perdere intensità né identità.
di Jacopo Bozzer
https://www.loudd.it/recensione/wired/basement_11374
American Football, American Football LP4
Il primo album degli American Football in sette anni si muove secondo una logica tutta sua, sospesa tra memoria e trasformazione. Monumentale nel suono e spietatamente intimo nei contenuti, LP4 è un’opera ambiziosa che oscilla tra disorientamento e consapevolezza.
di Jacopo Bozzer
https://www.loudd.it/recensione/american-football-lp4/american-football_11355
Nothing, A Short History of Decay
Dopo aver perfezionato la propria formula con The Great Dismal, i Nothing cambiano prospettiva. A Short History of Decay è un disco più fragile, intimo e melodico del solito, dove il rumore lascia spazio alla riflessione sul tempo che passa.
di Jacopo Bozzer
https://www.loudd.it/recensione/a-short-history-of-decay/nothing_11099
Quicksand, Bring On the Psychics
Dopo oltre trent’anni di carriera, i Quicksand di Walter Schreifels dimostrano ancora una volta di non vivere di nostalgia. Bring On the Psychics è un disco maturo, potente e sorprendentemente vitale, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici.
di Jacopo Bozzer
https://www.loudd.it/recensione/bring-on-the-psychics/quicksand_11661
Elettronica
Miss Grit, Under My Umbrella
Tra controllo e abbandono Miss Grit trasforma la sintesi in materia viva, in un ritorno ispirato e stratificato.
di Roberto Briozzo
https://www.loudd.it/recensione/under-my-umbrella/miss-grit_11318
Tutti Fenomeni, Lunedì
Il terzo disco di Tutti Fenomeni prende atto di un mondo disgregato che non si lascia più ricomporre. Lunedì si muove dentro queste crepe e assume la frammentazione postmoderna come proprio orizzonte.
di Nicolò Cozzolino
https://www.loudd.it/recensione/luned/tutti-fenomeni_10866
Hip Hop
Kneecap, Fenian
Un disco di elevata consapevolezza, in cui al centro pulsa un cuore al tempo stesso musicale, militante e politico, articolato e declinato in una dozzina di tracce e di altrettanti temi.
di Roberto Briozzo
https://www.loudd.it/recensione/fenian/kneecap_11365
Ibeyi, Offering
Naomi e Lisa-Kaindé Diaz, le gemelle Ibeyi, rinunciano al superfluo per ritrovare l’essenza delle voci.
di Roberto Briozzo
https://www.loudd.it/recensione/offering/ibeyi_11583
Le migliori interviste
Viaggio tra le etichette fonografiche italiane: Dissipatio Label
Alla moda della letteratura del Settecento, Loudd arriva alla terza puntata della rubrica di interviste come resoconto di viaggio tra le etichette fonografiche italiane. Nella terza tappa incontriamo Dissipatio, label DIY che occupa una zona d’ombra, un territorio di confine che nasce dall'Industrial ma dove l’inquadramento diventa superfluo e si lavora senza preconcetti con le più diverse derive sperimentali, per abbracciare un’eterogeneità radicale e confrontarsi con una materie sonore instabili ma tangibili.
di Stefano Nicastro
Federico Dragogna
Rischiava di diventare un'intervista mai sbobinata, e invece per fortuna non è stato così. Il nostro Giuseppe ha fatto colazione con Federico Dragogna, grande penna, cantautore e chitarrista dei Ministri, in occasione della trasferta sicula della band, e l'esito della chiacchierata civica, letteraria e psicostorica qui raccolta merita di essere degustato e assaporato con calma, godendosene ogni parola.
di Giuseppe Provenzano
Alberto Molteni (Arci Bellezza)
I locali con una visione panottica della musica indipendente (nostrana e internazionale) sono pochi e l'Arci Bellezza di Milano è un piccolo gioiello a cui siamo legati come redazione e che lavora alacremente per dare uno spazio equo e umano a musica, attività culturali ed esperienza dei soci. Ne parliamo con Alberto Molteni, super Direttore Artistico della venue.
di Stefano Nicastro
Dimensione Brama
Teatral Politik è il concept album, divertente ma non privo di amarezza, del collettivo performativo Dimensione Brama. Un quadro lucido e disincantato sulla moderna società post liberale e un disco perfettamente a fuoco, oscillante tra Punk Rock e Glam, con una fortissima componente teatrale e melodie efficaci e dritte al punto. Ne parliamo con Claudio e Nicola per conoscere più a fondo il progetto.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/due-chiacchiere-con----dimensione-brama/le-interviste-di-loudd_11386
Marco Targa (Associazione Wagneriana di Milano)
Ci sono più lasciti di Richard Wagner nella musica e nella cultura popolare di quanti non si possano immaginare e, per i curiosi o per chi si è lasciato affascinare dal compositore in un modo o nell'altro, l'invito è venire a scoprire con noi qualcosa di più della monumentale opera del Ring e di cosa vuol dire mettere in scena Wagner oggi. Ne parliamo con Marco Targa, musicologo e Presidente dell'Associazione Wagneriana di Milano.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/due-chiacchiere-con----marco-targa/le-interviste-di-loudd_11077
I migliori libri
Narrativa
Florence Knapp, Tre nomi
Tre nomi di Florence Knapp è uno di quei romanzi che partono da una domanda semplice e finiscono per scavare molto più a fondo. Quanto di ciò che siamo è davvero nostro? E quanto, invece, nasce dalle aspettative degli altri, dalle parole che ci vengono consegnate, dalle scelte che non abbiamo fatto noi? Una storia intensa e dolorosa che parla di identità, famiglia, violenza e possibilità. Ma soprattutto di tutte le vite che avremmo potuto vivere.
di Mary Pellegrino
https://www.loudd.it/recensione/tre-nomi/florence-knapp_11458
George Orwell, 1984
1984 non è soltanto un classico del genere distopico, ma è un romanzo che continua a interrogare il nostro presente con una forza quasi inquietante. Una delle principali paure che esprime, è quella che il potere arrivi a controllare non solo ciò che facciamo, ma anche ciò che pensiamo. Leggere o rileggere 1984 serve a ricordarci quanto la libertà sia un esercizio quotidiano.
di Mary Pellegrino
https://www.loudd.it/recensione/1984/george-orwell_10614
Nicola Gardini, Daddy
Cosa resta di noi quando perdiamo la persona che abbiamo amato di più? Incontri occasionali, app come Grindr, messaggi WhatsApp e una superficie fatta di sesso e desiderio. Ma dietro l'eros di Daddy, l’ultimo romanzo di Nicola Gardini proposto al Premio Strega 2026, si nasconde una storia molto più profonda. È il racconto del lutto, della memoria, della solitudine e del bisogno umano di essere riconosciuti. Una riflessione intensa sull'amore, sulla perdita e su quel desiderio universale di essere visti davvero da qualcuno. Pagina dopo pagina, Daddy si rivela molto più di quanto le sue premesse possano far immaginare.
di Mary Pellegrino
https://www.loudd.it/recensione/daddy/nicola-gardini-_11511
Adam Rapp, La Radice Del Male
Un romanzo cupo, cinico e doloroso, con cui Rapp racconta la disgregazione della famiglia e l'ostilità di una società, come quella americana, intrinsecamente violenta.
di Nicola Chinellato
https://www.loudd.it/recensione/la-radice-del-male/adam-rapp_11065
Rev. Richard Coles, I cozy crimes del Rev. Richard Coles
Per chi ama il sottogenere del "cozy mistery" c'è un autore da non perdere e un nuovo investigatore dilettante da leggere. Tra riferimenti musicali goth e una cultura pop di stampo tipicamente british, il nostro Stefano si è a sua volta trasformato in un detective per svelare la storia dell’autore Richard Coles.
di Stefano Nicastro
https://www.loudd.it/recensione/i-cozy-crimes-del-rev--richard-coles/rev--richard-coles_11229
A tema musicale
Serj Tankian, Down with the System – Un’autobiografia (o quasi)
Si sa che i System Of a Down sono tra le band più geniali e innovative degli ultimi decenni, ma in “Down with the System” il loro cantante Serj Tankian va ben oltre la storia del gruppo e racconta la sua vita, umana, sfaccettata, imperfetta e dannatamente sincera.
di Iputrap
https://www.loudd.it/recensione/down-with-the-system--unautobiografia--o-quasi-/serj-tankian_11580
Umberto Mentana, Trent Reznor & Atticus Ross. Il suono delle immagini
Le colonne sonore di Trent Reznor (mente dei Nine Inch Nails) e Atticus Ross sono sinonimo di qualità e stile distintivo. Il duo, considerato un’entità unica, evoca emozioni profonde nei campi del cinema, delle serie TV, dell’animazione e dei videogame, ottenendo prestigiosi riconoscimenti come Oscar e Golden Globe. Era ora di immortalare tutto questo genio in un libro che fosse racconto ma anche passione, grazie a Umberto Mentana.
di Iputrap
Salvatore Sciumè, More Than a Melody. Origini e Golden Age dell’AOR
Chi ama le melodie sognanti di quell’apice del rock melodico chiamato storicamente AOR, troverà il paradiso in “More Than a Melody. Origini e Golden Age dell’AOR”, una sorta di enciclopedia che non vuole essere pretenziosa e accademica, ma trasmettere le emozioni, che dalla musica sono arrivate a chi l’ha tanto amata (e l’adora ancora) insieme all’autore, Salvatore Sciumè.
di Antonino Blesi
Riccardo Berti, Teutonic Thrashing Madness: l’epoca d’oro del thrash metal tedesco 1982-1992
Kreator, Sodom, Destruction, Tankard, Assassin, Poison e altri hanno segnato l'immaginario collettivo e i gusti dei fan del metal in tutto il mondo, alimentando il mito della scena thrash metal tedesca, da sempre percepita come unica rispetto a quella americana e al resto d'Europa. E non senza motivo. Teutonic Thrashing Madness di Riccardo Berti racconta di giovani eroi degli anni Ottanta, alcuni arrivati al successo e altri spinti dalla fede in un movimento nato in un paese diviso, tra un passato pesante e un futuro incerto.
di Iputrap
Luca Ragagnin, I dieci passi di Nick Drake
Una storia che parte da un video brevissimo, in cui si vede una sorta di fantasma di spalle che potrebbe essere Nick Drake. Un eroe musicale tra i più misteriosi ed enigmatici, che rivive di inedite parole grazie alla fantasia intensa e ardita di Luca Ragagnin.
di Iputrap
https://www.loudd.it/recensione/i-dieci-passi-di-nick-drake/luca-ragagnin_11215
Davide Pezzi, Rock Me Amadeus. Il lato pop della classica, il cuore classico del rock.
Vi è mai capitato di ascoltare un pezzo pop o rock, avere la sensazione di averlo già sentito, ma non riuscite a ricordare dove, come e quando? Davide Pezzi ci guida nel mondo della citazione (colta o triviale) e (talvolta) dell'appropriazione di melodie, sequenze e frammenti di brani di musica classica. Una lettura che chi ama la storia della musica (ma non solo) dovrebbe fare. In calce una intervista all’Autore.
di Stefano Nicastro
I migliori film (da 8/10 e oltre)
The Kingdom, Una luce nel caos di tre film
Questo articolo vuole essere un omaggio ai "Motori Sacri" del Cinema, ad un'idea di visione che si sta evolvendo. Come afferma Colson Whitehead, non siamo mai pronti a chiudere una porta e soprattutto non sappiamo mai se sarà l'ultima. Caro lettore, mio simile, se avrai la bontà di varcare le soglie che io stesso ho varcato, allora potremo incamminarci verso un'idea di futuro per cui, anche se le cose stanno cambiando, il Cinema resterà pur sempre lo specchio della nostra psiche.
di Matteo Minelli
https://www.loudd.it/recensione/una-luce-nel-caos-di-tre-film/the-kingdom_11536
Joachim Trier, Sentimental Value
Dramma intimo e stratificato che affonda le radici nella grande tradizione nord europea, Sentimental Value di Joachim Trier si muove con delicatezza tra memoria, famiglia e identità. Un’opera che riflette sul peso dei legami e sul confine sottile tra arte e vita, restituendo un ritratto lucido e profondamente umano.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/sentimental-value/joachim-trier_11293
Hikari, Rental Family
Quando la solitudine diventa insostenibile, anche un legame costruito può sembrare l’unica via possibile. Rental family racconta con delicatezza e ambiguità il bisogno umano di essere visti, anche quando tutto è finzione.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/rental-family/hikari_11265
Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra
Con Una battaglia dopo l’altra, Paul Thomas Anderson ritrae l’America e le sue derive, muovendosi tra politica, sprazzi grotteschi e sentimento. Ne viene fuori un racconto irregolare e stratificato, dove il caos del presente si intreccia a una riflessione più ampia sul tempo, sugli ideali e su ciò che ne resta.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/una-battaglia-dopo-laltra-/paul-thomas-anderson_11132
Paolo Sorrentino, La Grazia
Attraverso la figura di un Presidente della Repubblica sospeso tra responsabilità pubbliche e memorie personali, Sorrentino indaga con ironia e profondità il peso delle decisioni e il fragile equilibrio tra coscienza, potere e tempo che passa.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/la-grazia/paolo-sorrentino_11101
Francesco Sossai, Le città di pianura
Un ultimo giro che diventa un viaggio tra amicizia, memoria e pianure venete: nel suo secondo film, Francesco Sossai racconta una deriva alcolica e sentimentale dove perdersi è forse l’unico modo per ritrovarsi. Tra zingarate malinconiche e paesaggi feriti, Le città di pianura trasforma l’erranza in una piccola epica dell’inutile e del necessario.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/le-citt-di-pianura/francesco-sossai_11051
Óliver Laxe, Sirât
Il deserto, il mondo dei rave, una ricerca che si trasforma in attraversamento fisico e spirituale: Sirât mette in scena un viaggio estremo che scardina coordinate narrative e geografiche. Tra tensione, sospensione e abbagliante potenza visiva, il film si impone come un’esperienza radicale e difficilmente classificabile.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/sirt/liver-laxe_11003
Jafar Panahi, Un semplice incidente
Un semplice incidente si sviluppa come un’indagine morale sull’ambiguità della giustizia e della vendetta. Panahi trasforma un fatto minimo in un abisso etico che interroga un Paese e, senza sconti, anche lo spettatore.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/un-semplice-incidente-/jafar-panahi_10901
Christopher Nolan, Odissea
Tra i film più attesi dell'anno, The Odyssey conferma Christopher Nolan come uno dei pochi autori capaci di trasformare un blockbuster in un terreno di confronto sul cinema stesso. La sua rilettura dell'epica omerica divide, sorprende e offre molto più di una semplice trasposizione del poema.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/odissea/christopher-nolan_11681
Il podcast de La Grande Concavità
La Grande Concavità è un podcast di Luca Franceschini. Musica, opinioni e non solo, da una prospettiva poco mainstream.
Un podcast spazzatura: nasce in un momento storico in cui il formato è inflazionato come non mai, in un'epoca in cui la sovrabbondanza dello streaming condanna all'oblio il 99% delle proposte disponibili; un podcast che parla di musica, facendolo da una prospettiva molto poco mainstream.
Un episodio nuovo ogni mercoledì mattina su Spotify. Qui su Loudd, al link, le prime due stagioni.
https://www.loudd.it/recensione/un-podcast-di-luca-franceschini/la-grande-concavita_7659

