Dall’underground alle arene, l’hardcore non è mai stato così sulla bocca di tutti come oggi. Con Cold 2 the Touch, gli Angel Du$t firmano il loro disco più feroce e consapevole: un album che fa i conti con la storia della band e riafferma, senza compromessi, che un certo tipo di musica aggressiva può essere ancora una necessità e non solo una moda.
Da Hendrix a Prince passando per brani originali: la regina del funk Chaka Khan non sbaglia un colpo in questo disco del 2007 da riassaporare pian piano, per coglierne tutte le sfaccettature.
Narcadian è il nuovo progetto di Luca Cima, direttamente dalle colline di Pennabilli. Trip Hop, Industrial e strizzata d'occhio agli anni Novanta, per un suono e un atteggiamento sufficientemente “scomodi” per svecchiare una scena altrimenti sempre più avvitata su se stessa.
Il deserto, il mondo dei rave, una ricerca che si trasforma in attraversamento fisico e spirituale: Sirât mette in scena un viaggio estremo che scardina coordinate narrative e geografiche. Tra tensione, sospensione e abbagliante potenza visiva, il film si impone come un’esperienza radicale e difficilmente classificabile.
Uno dei gioielli tratti dalla colonna sonora di Saturday Night Fever fu oggetto, anni dopo la pubblicazione, di un'agguerrita disputa legale.
Gli Harakiri for the Sky, accompagnati dai notevoli SVNTH, con il loro post-black-psych-gaze portano in scena una liturgia fatta di rituali inquieti e viaggi al limitare del maelstrom, ma da poter affrontare insieme per sconfiggere uniti ogni paura. A voi foto e racconto della serata.
Un live di una bellezza assoluta, da parte di una band che concepisce la musica come processo esecutivo puro, al di là di ogni ragionamento su generi, etichette e fruibilità. Vederli in azione è sempre un gran regalo. Il nostro racconto della serata al Biko con i Sirom.
Gli Altin Gün perdono la voce femminile ma non l’ispirazione artistica. Con un album-tributo al cantautore turco Neset Ertas, la band olandese rinsalda il legame con le proprie radici anatoliche.
Un concerto dei Divine Comedy è anche e soprattutto una grande lezione di songwriting e vedere oggi Neil Hannon e soci in un tale stato di grazia non può che essere di buon auspicio. Il nostro racconto della serata ai Magazzini Generali.
Con I Used to Go to This Bar i Joyce Manor fanno i conti con il tempo che passa senza cambiare pelle: brani fulminei, suono essenziale e una scrittura che resta sorprendentemente viva.
Pubblicato a sorpresa il 18 febbraio, Days Of Ash ci restituisce una band in palla, che sa ancora schierarsi politicamente e parlare al cuore della gente, grazie a cinque canzoni (e una poesia) decisamente belle.
L’Emilia ipnotica si è materializzata per due ore ininterrotte in una sala affollata di fan e curiosi, a celebrare quasi trent’anni di attività e l’uscita, lo scorso novembre, dell’ultimo album, Radiance Opposition, il loro decimo.
I Westside Cowboy fanno un Country Folk alternativo che definiscono “Britaicana” e, nonostante la giovane età, hanno già una sicurezza e una chiarezza di vedute tipica delle band più navigate. Questo loro secondo EP lo dimostra e non vediamo l'ora di vederli all'opera anche con un LP, oltre che con un tour da headliner.
L'ennesimo, inquietante e seducente album dei Puscifer, che mostra i nervi scoperti di una rabbiosa critica socio-politica e avvolge di oscurità undici canzoni dall'anima dark wave e post punk.
Musica prog, con forti venature hard. Un album omonimo troppo a lungo dimenticato che merita una rivalutazione: con la preziosa macchina del tempo di Re-Loudd oggi atterriamo sui Quatermass, un trio davvero particolare, già a cominciare dal nome.
La passione di Giovanna d’Arco è uno dei vertici del cinema muto, un’opera in cui Carl Theodor Dreyer riduce la messa in scena all’essenziale per concentrarsi sui volti e sulla sofferenza umana. Attraverso primi piani estremi e una rigorosa adesione agli atti processuali, il film trasforma il martirio di Giovanna in un’esperienza di intensa e spoglia potenza emotiva.
L'unico vero successo degli Edward Sharpe & the Magnetic Zeros è una solare canzone d'amore, nota anche al pubblico italiano perchè sigla di una famosa pubblicità.
Il live dei Sick Tamburo è una condivisione del dolore che diventa forza comune, una collettivizzazione della sofferenza che lascia spazio, ostinato, a una forma possibile di speranza. A voi il racconto in parole e immagini.
I SI!Boom!Voilà! hanno convinto alla prova sul palco. Caustici e spietati nel loro sguardo sul presente della nostra società, realizzano un live imprevedibile, bizzarro e per questo unico, esprimendosi con una poetica che spazia tra ironia e farsa, cogliendo appieno il bersaglio.
Groove fusion, tempi dispari, math-rock e riff di chitarra a vocazione prog. Ma, alla resa dei conti, sono le melodie dream pop di Chloe Spence a rendere davvero unico lo stile dei Plantoid.
Dopo ben ventidue anni senza pubblicare un disco, i norvegesi Gluecifer tornano con undici canzoni di punk'n'roll, veloci e rumorose, con cui riaffermano il proprio originario spirito indomito.
Amy McDonald realizza un gran bel concerto al Fabrique, portando avanti una proposta di valore indiscusso, accampagnata dall'apertura di una consigliatissima Better Joy. A voi il racconto della serata.
La fine della guerra certifica nuovamente Svegliaginevra come una delle penne più valide che abbiamo in Italia, almeno in campo It Pop. Se ancora non la conoscete, può essere la volta buona.
Alla veneranda età di ottantasei anni, Mavis Staples continua ad animare il dibattito socio-politico, con un disco di cover che veicolano resistenza, non violenza e amore.
Ascolta i podcast di Radio Loudd e divertiti con le nostre trasmissioni a base di buonumore e tanta buona musica. Bastano due click per entrare nel nostro mondo. Enjoy!!!
LEGGINarcadian è il nuovo progetto di Luca Cima, direttamente dalle colline di Pennabilli. Trip Hop, Industrial e strizzata d'occhio agli anni Novanta, per un suono e un atteggiamento sufficientemente “scomodi” per svecchiare una scena altrimenti sempre più avvitata su se stessa.
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