Un esordio che sfugge alle etichette: gli archi addomesticano il rumore e la malinconia impreziosisce una delle scritture più originali del nuovo indie-rock britannico.
Cookin’ The Books dei Cookin’ On 3 Burners, soprattutto in alcuni punti del disco, è uno dei migliori ascolti di soul/funk indipendente ascoltati negli ultimi tempi. Venite a scoprire qualcosa di più sulle sue tracce, in attesa di godervi la band in sede live.
Si sa che i System Of a Down sono tra le band più geniali e innovative degli ultimi decenni, ma in “Down with the System” il loro cantante Serj Tankian va ben oltre la storia del gruppo e racconta la sua vita, umana, sfaccettata, imperfetta e dannatamente sincera.
Inutile nasconderlo però, in queste lunghe avventure si procede stancamente. Annoiandosi.
Una canzone che parla di sesso o di trascendenza spirituale? Quale che sia il vero significato, "She Sells Sanctuary" diede ai Cult l'abbrivio per il seccesso internazionale.
Gli Opeth hanno portato in scena uno spettacolo mostruoso, dimostrando, dopo tutti questi anni, di avere ancora tantissimo da dire, mentre i Blood Incantation regalano una prestazione da regalare a lungo. Il racconto della data al Sequoie Music Park di Bologna.
Giancane suona, Zerocalcare disegna e il nostro Emanuele fa le foto. Un evocativo racconto per immagini.
Di anime perse, nostalgie, romanticismi, maschere e unioni cosmiche. Questo è il racconto di una serata di due band amiche (Sick Tamburo e Tre Allegri Ragazzi Morti) e delle loro popolose famiglie, accorse a rendere loro omaggio.
Concerto a metà per Tricky, ieri sera alla Triennale, a dispetto dei 120 minuti dichiarati sul programma dell’esibizione. E della voce dell’ex Massive Attack appena qualche sommesso mormorio, o poco più.
Più che un punto di partenza, Zero è il luogo in cui tutte le coordinate musicali di Alewya finiscono per incontrarsi.
“Westwards”, “Eastwards”, “Windrose”, “Northwards”, “Southwards”. Non è uno scioglilingua, neppure una filastrocca. Sono i titoli di un viaggio musicale nel profondo dell’anima: a condurci in questo universo sonoro personale troviamo Sebastian Brown.
17 Re è una pietra miliare della musica italiana e non era mai stato portato per intero sul palco, approfittiamo quindi della reunion dei Litfiba in occasione dell'anniversario per godere di canzoni che meritano ancora di essere riscoperte. Il racconto della serata al Carroponte.
Nel panorama europeo gli The Haunted Youth di Joachim Liebens stanno portando dal Belgio una ventata musicale fresca e preziosa.
La Gente, progetto di Elia Guglielmi, fonde cantautorato e suono pieno ed esordisce con l'album Distante, realizzato nello studio che Elia stesso ha aperto, Il Baito, nella pace dell'altopiano di Asiago. Parliamo di questo e non solo in una bella chiacchierata.
Capitanati dal leggendario batterista Carmine Appice, tornano i Cactus con un disco di cover rock blues grezzo, rumoroso e sudatissimo.
I locali con una visione panottica della musica indipendente (nostrana e internazionale) sono pochi e l'Arci Bellezza di Milano è un piccolo gioiello a cui siamo legati come redazione e che lavora alacremente per dare uno spazio equo e umano a musica, attività culturali ed esperienza dei soci. Ne parliamo con Alberto Molteni, super Direttore Artistico della venue.
Graham Coxon torna a sorpresa con Castle Park, un disco rimasto nel cassetto per quindici anni e nato durante le sessioni di A+E. Il risultato è un lavoro che omaggia la tanto amata musica Mod degli anni Sessanta e conferma il chitarrista dei Blur come uno dei grandi del Britpop.
Rock blues elettrico e viscerale da un eccezionale virtuoso della slide guitar, Eric Sardinas. Andiamo a riscoprirlo con la magica “Re-Loudd Time Machine”!
Cosa resta di noi quando perdiamo la persona che abbiamo amato di più? Incontri occasionali, app come Grindr, messaggi WhatsApp e una superficie fatta di sesso e desiderio. Ma dietro l'eros di Daddy, l’ultimo romanzo di Nicola Gardini proposto al Premio Strega 2026, si nasconde una storia molto più profonda. È il racconto del lutto, della memoria, della solitudine e del bisogno umano di essere riconosciuti. Una riflessione intensa sull'amore, sulla perdita e su quel desiderio universale di essere visti davvero da qualcuno. Pagina dopo pagina, Daddy si rivela molto più di quanto le sue premesse possano far immaginare.
Un documentario che il tempo non ha reso meno attuale, semmai ancora più necessario. Avi Mograbi riflette sulle radici della violenza israelo-palestinese, mostrando come miti, occupazione e sopraffazione alimentino un conflitto senza fine.
Quando la sinistra radicale fa sentire la propria voce nel mondo reazionario e conservatore del country: "The Older I Get", una coraggiosa canzone di protesta.
I Converge fanno convivere senza distinzioni appassionati provenienti da ogni angolo del mondo della musica estrema e il concerto ad un Magnolia quasi sold out lo conferma. Il racconto di una serata ad alto tasso di hardcore e metal, anche grazie alle ottime aperture di Heriot, Boneflower e Crouch.
Prima tappa italiana del nuovo tour degli Altin Gun al Magnolia di Milano. Un appassionante concerto di una band che riesce a coinvolgere anche dal vivo con atmosfere e suoni raffinatissimi.
Siete de L'Aquila, o nelle vicinanze, oppure siete in vacanza in zona? Tra il 10 e l'11 luglio si terrà il Festival Orbeat, gestito dall'omonimo collettivo, impegnato nella rivitalizzazione del territorio. Prezzi popolari e line up diversificata sono solo alcune delle caratteristiche del festival, ne parliamo con Filippo Grimaldi per saperne qualcosa di più.
David Byrne live a Marostica. Tra danze collettive, messaggi sul mondo e tanta New York, il racconto del concerto dell'ex leader dei Talking Heads a Marostica.
Jack Antonoff torna coi i suoi Bleachers e un buon disco che, per quanto ambizioso e prodotto benissimo, replica un'alchimia sonora ormai consolidata, che paga pegno a certi suoni springsteeniani.
Nella calura immobile della Cavea dell’Auditorium, Ben Harper costruisce molto più di un concerto: mette in scena un rito laico dove blues, gospel, rock e impegno civile si fondono senza perdere il contatto con le proprie radici. Attraverso una scaletta che attraversa introspezione, memoria e spiritualità, riafferma il potere della musica popolare di diventare linguaggio universale.
Il termometro segue l’intensità crescente del festival. Il sudore domina e i colli anneriti, omaggio agli headliner di questa ultima sera, sono già belli squagliati. Ma non le emozioni e la nostra voglia di viverle.
Con il suo secondo album, l’esplosiva band di Montréal riscrive le regole del divertimento in chiave art-punk.
Il classic rock dei Karma Effect è una bomba pronta a deflagrare dalle casse del vostro stereo.
Mancava da sette anni, Mac DeMarco. Torna in Italia con un live che somiglia a un gioco di specchi, capace di tenere insieme due registri apparentemente inconciliabili, l'ironia più sfacciata e una malinconia sottile, lasciandoli respirare sotto lo stesso cielo romano.
Non è certo la prima volta che possiamo godere di testimonianze audio e video del periodo “d’oro” dei Savatage, tra capolavori in studio come Gutter Bullet e Streets, e il genio di un talento immenso e che troppo precocemente ci ha lasciato: Criss Oliva. Fosse solo per questo motivo, questa nuova testimonianza live del 1990 diventa assolutamente imperdibile.
Un concerto intenso e intimo quello di Aldous Harding, con le varie esecuzioni vissute dai presenti in totale silenzio contemplativo, salvo poi esplodere tra un brano e l'altro con applausi scroscianti e grida dense di affetto. Il racconto della serata al Circolo Magnolia di Milano.
Con I Built You a Tower i Death Cab for Cutie sembrano entrare in una nuova fase della loro storia. Non è un disco nostalgico né un esercizio di maniera, è semplicemente l’album che raccoglie le migliori canzoni scritte da Ben Gibbard negli ultimi quindici anni. L’età dell’oro dell’indie americano sarà forse alle spalle, ma i Death Cab for Cutie sono ancora qui, pronti a dimostrare di avere ancora molto da dire.
Dopo la svolta di Stony Road, Chris Rea ha trovato un solo modo per esprimere la propria sofferenza: il blues. The Blue Jukebox, realizzato nel 2004, ne percorre la stessa strada. Andiamo a riscoprirlo, in occasione della pubblicazione dell’opera per la prima volta in assoluto su vinile da parte di earMUSIC.
Chi ama le melodie sognanti di quell’apice del rock melodico chiamato storicamente AOR, troverà il paradiso in “More Than a Melody. Origini e Golden Age dell’AOR”, una sorta di enciclopedia che non vuole essere pretenziosa e accademica, ma trasmettere le emozioni, che dalla musica sono arrivate a chi l’ha tanto amata (e l’adora ancora) insieme all’autore, Salvatore Sciumè.
Ascolta i podcast di Radio Loudd e divertiti con le nostre trasmissioni a base di buonumore e tanta buona musica. Bastano due click per entrare nel nostro mondo. Enjoy!!!
LEGGIGiancane suona, Zerocalcare disegna e il nostro Emanuele fa le foto. Un evocativo racconto per immagini.
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